Foria

Via Foria è una storica strada napoletana che congiunge piazza Carlo III con piazza Cavour e deve il nome al principe di Forino che costruì qui l'omonimo palazzo del primo nucleo di abitazioni della zona in cui si staglia questa grande ed importante arteria viaria una volta chiamata strada di S.Carlo all'arena.

In origine questa strada era un grande lavinaio, un collettore delle acque torrentizie (la cosiddetta lava per l'appunto) che raccoglieva l'acqua piovana proveniente dalle colline sovrastanti. In particolare è nota tra i detti antichi napoletani la temibile lava dei vergini, che qui si raccoglieva e che metteva paura al popolo per via delle tante vittime che sotto quel torrente cadevano inermi.

Con la messa in sicurezza della strada ebbe inizio il boom edilizio e lo sviluppo delle aree circostanti. Su questa strada che corre tra due piazze troviamo il Real albergo dei poveri (proprio in piazza Carlo III) costruito dall'architetto Fuga, (e per questo anche detto palazzo Fuga) un enorme costruzione del settecento (il maggiore palazzo monumentale della città e tra i più grandi dell'europa del '700) destinata ad accogliere la massa dei poveri della città borbonica. Fu tra le prime costruzioni che, entrando in città, Stendhal vide davanti a sé nella sua imponenza: “Albergo dei poveri, primo edificio. È molto più impressionante di quella bomboniera, tanto vantata, che a Roma si chiama porta del popolo”.

In questa stessa strada sorge il Real Orto botanico, struttura adiacente al palazzo Fuga, voluta da Giuseppe Bonaparte agli inizi dell' '800 che è il giardino più bello della città, oggi sede dell'università Federico II.

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