Santa Lucia

Santa Lucia è l'antico borgo che sorge intorno alla basilica di "Santa Lucia a Mare" che da il nome al rione. La chiesa, così chiamata perché costruita sulla riva della spiaggia, è una costruzione molto antica e secondo una leggenda fu fatta costruire da una nipote dell'imperatore Costantino.

Il borgo oggi si estende tra il mare e il monte Echia, tra il Borgo Marinari e le strade del “Pallonetto di Santa Lucia” che conducono al promontorio su cui fu fondata Parthenope dai Cumani.

Il borgo marinari è circoscritto all'area intorno al Castel dell'ovo, sull'isolotto di Megaride dove un tempo sorgeva la villa di Licinio Lucullo prima, un monastero poi, e infine il castello fortificato che conosciamo oggi. Il castello deve il suo nome ad una leggenda legata a Virgilio. Considerato anche un mago nel medioevo, il poeta avrebbe posto un uovo nelle segrete della fortezza e proprio l'uovo reggerebbe l'intero castello. La sua rottura porterebbe al crollo del forte e tremende sciagure per la città intera.

La zona è stata da sempre tenuta in grande considerazione da regnanti, poeti, musicisti, che da sempre ne hanno subito il fascino. In alcune grotte dell'area si dice siano ambientati dei passi del Satyricon e i viceré spagnoli abbellirono il quartiere durante il loro regno su Napoli fino a che successivamente, in epoca borbonica, la vicinanza col palazzo reale rese i “Luciani” intimi del re e le botteghe della zona cominciarono a lavorare per i reali napoletani. Il borgo divenne meta molto conosciuta per il turismo d'elite ed inserito come tappa nel Grand Tour e fu inoltre sede di un casino che vantava all'epoca illustri frequentazioni come quella di Giacomo Casanova. Più avanti negli anni il borgo di Santa Lucia è stato il luogo di ricreazione, svago, e la casa per molti altri personaggi famosi. Lucky Luciano che amava rilassarsi al cafè California, i fratelli Lumiere che qui girarono alcune riprese inserite nel loro filmato sulla città di Napoli, fino a Vittorio de Sica che qui ambientò parte di “Ieri Oggi e Domani”. La celebre canzone “Santa Lucia”, che è oggi inno ufficioso svedese, proprio di questo luogo racconta, e l'altra, la meravigliosa “Santa Lucia luntana” di E.A.Mario, racconta, utilizzando la poetica immagine del borgo, la tristezza dei migranti che ad inizio del '900 lasciavano la città per cercare fortuna oltreoceano.

Questo borgo mai è passato inosservato e resta ancora oggi una delle perle che Napoli sa offrire.

Servizio 24h

Telefono in camera

Carta magnetica

Wifi

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Cassaforte

Frigo-bar

Non Fumatori

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Asciugamano

Doccia