DUOMO

Il Duomo di Napoli ingloba tre edifici sacri che sorgevano autonomi rispetto alla cattedrale. La basilica di santa Restituita che custodisce il battistero più antico dell'occidente, il battistero di san Giovanni in fonte, e infine la cappella del tesoro di san Gennaro, il santo patrono della città. È in questa importante chiesa che tre volte l'anno avviene il miracolo dello scioglimento del sangue del santo patrono. In questa sede è infatti custodita la sacra reliquia che compie il miracolo davanti ai fedeli che numerosi accorrono per devozione e tradizione ad assistere al prodigio che è foriero  di buoni auspici per la città.

Dal 1389 in poi e per tre volte l'anno , il 19 settembre, il 16 dicembre e il sabato precedente la prima domenica di maggio, avviene il miracolo della liquefazione del sangue caro alla tradizione popolare. Il sangue del santo, custodito in un ampolla, viene mostrato ai fedeli che ne constatano la liquefazione e dunque il miracolo prodigioso. La mancata liquefazione del sangue, il miracolo mancato, è considerato presagio di eventi catastrofici. Storicamente sono documentati episodi in cui il miracolo non si è compiuto o si è compiuto solo parzialmente, e furono quelli, anni in cui vennero registrati eventi funesti per la città. La peste e l'assedio del 1527, le epidemie di colera del 1835 e del 1973 o il catastrofico terremoto del 1980 sono alcuni esempi di come il popolo associ al mancato miracolo eventi negativi per la città e testimoniano dunque l'importanza per il credo popolare dell'evento miracoloso e del suo corretto svolgimento.  Il santo ha ritardato il miracolo anche in concomitanza di eventi quali lo scoppio della seconda guerra mondiale e l'occupazione nazista della città.

È il Duomo dunque che custodisce forse la più importante reliquia, il mistero più grande, l'oggetto sacro più significativo per la devozione e la superstizione popolare.

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