QUARTIERI SPAGNOLI

Fu questa l'area cittadina destinata nel XVI secolo ad ospitare le guarnigioni militari spagnole sia che esse fossero di passaggio verso luoghi di conflitto sia che costituissero le truppe di controllo della vita cittadina essendo la città dominio spagnolo. La continua ricerca di divertimenti dei soldati spagnoli rese questo quartiere fin dalla sua nascita un luogo malfamato e ricco di tentazioni e lo ha portato nei secoli a divenire area di grandi disagi sociali.

Oggi questo quartiere è forse quello di maggiore rilevanza turistica e si offre come vero esempio del folclore e dello stile di vita napoletano. Il carattere tipico dell'urbanistica del luogo con stretti vicoli, i “bassi napoletani”, le piccole botteghe, le antiche chiese e i monumenti disseminati nell'intricato dedalo di strade dei quartieri spagnoli hanno reso questa zona un'irrinunciabile passeggiata turistica. La conformazione geografica cittadina vede quest'area posta tra via Toledo e la parte collinare della città ed è possibile percorrendo le sue strade giungere fino alla collina del Vomero e al Castel Sant'Elmo che, imponente, domina la città dall'alto.

La stazione Metro di Toledo che qui conduce è stata dichiarata dal The Daily Telegraph la stazione metropolitana più bella d'Europa e premiata come Public Building of the Year nel 2013 nonché insignita dell'oscar per le opere sotterranee nel 2015. Gli scavi di costruzione di questa stazione hanno riportato alla luce resti e reperti risalenti all'età del ferro dimostrando quanto antichi siano i primi insediamenti umani nell'area.

Ad oggi i Quartieri Spagnoli offrono non solo uno spaccato di vera vita napoletana, con  i volti della gente che a tutte le ore del giorno si possono incrociare in queste vie, il vociare continuo che è il respiro di queste strade, le canzoni che a gran volume escono dalle finestre e dai “bassi”, ma grazie alla miriade di ristoranti e trattorie tipiche di queste strade, danno sicuramente  anche un assaggio della vera e gustosissima cucina tipica napoletana e, come nel caso della trattoria Nennella, della perfetta fusione tra cucina e folclore locale tipico di quest’area.

 
Parto. Non dimenticherò né la via Toledo né tutti gli altri quartieri di Napoli; ai miei occhi è, senza nessun paragone, la città più bella dell’universo. (Stendhal)

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Asciugamano

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